Nel 1969, mentre l’Uomo a bordo del modulo lunare Eagle sbarcava sulla Luna, a Mirabello di Ferrara, per volontà dei fratelli Nino e Vittorio Gambale, salpava "la navicella Gambale", producendo le prime tegole in cemento colorato con una tegoliera T 25 della ditta Tiger di Verona ed un impianto semiautomatico per una capacità produttiva di 1.000 tegole/ora con l'ausilio di 6 stoici operai.
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Il nuovo prodotto raccoglie sin da subito consensi unanimi nel campo dell’edilizia moderna e la costante richiesta induce, nel 1974, ad una prima trasformazione industriale installando un nuovo impianto, completamente automatizzato, con una capacità produttiva di 2.300 tegole/ora.
Negli anni '80 la creazione del CoppoPortoghese, un nuovo modello di tegola unica in Europa, ancora oggi fiore all'occhiello dell'azienda, è la chiave di volta per far conoscere il prodotto Gambale ben oltre i confini nazionali.
Nel 2003 viene inaugurato anche uno stabilimento di produzione a Qingdao nella Cina meridionale, per soddisfare le locali esigenze anche in previsione delle Olimpiadi del 2008.
Un ulteriore centro viene aperto nel 2007 a Candela (Foggia) inizialmente per la produzione del del CoppoMediteraneo, poi dal 2009 anche del nuovo CoppoItalia, indirizzati al mercato del Centro-Sud Italia.
La “navicella Gambale” attraverserà anche molti mari tempestosi ma riuscirà sempre a raggiungere porti tranquilli.
Vittorio Gambale, ora “timoniere” insieme alla moglie Anna ed ai figli Stefano e Marco, dopo 40 anni di successi e sacrifici, cita una frase del grande statista ed Economista Luigi Einaudi, che identifica alla perfezione lo spirito dell’Azienda Gambale.
La massima
"Migliaia di milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che possiamo fare per molestarli, scoraggiarli. E’ la vocazione naturale che li spinge, non soltanto la sete di denaro. Il gusto, l’orgoglio di vedere la propria Azienda prosperare, acquisire credito, ispirare fiducia a clientela sempre più vasta, ampliare gli impianti, abbellire le sedi,costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il solo guadagno.
Se così non fosse non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria Azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritrarre utili di gran lunga più modesti di quelli che, proprio per i loro sacrifici, potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi"
(Luigi Einaudi, Statista ed Economista, 1874 – 1961) |